IL DJ SARA' SOSTITUITO DA UN COMPUTER?
[ 02/10/2003 ]


Primo appuntamento con l'editoriale DJING BLOG. le vostre considerazioni, opinioni, critiche sul tema del mese...in futuro il dj sarà sostituito da un computer?



Un articolo uscito sul settimanale Panorama, che titolava: ”Il computer va in discoteca” - “al posto del dj, un programma che decide e analizza le reazioni del pubblico e cambia la musica” ci porta a riflettere. Un dj virtuale? Certamente non ne abbiamo bisogno, specialmente in questo periodo dove si parla di crisi di lavoro, ma soprattutto d’identità. Qual è il vero ruolo del dj nell’attuale panorama musicale d’oggi?
A detta degli interessati, sempre più immedesimati nel ruolo di “artisti”: una figura indispensabile nel panorama musicale. Per i musicisti, il dj non “suona”, per il “turntablist”, il futuro? E’ il dj-set con i musicisti…difficile mettere le varie scuole di pensiero d’accordo. Oggi, il gioco dei ruoli porta il dj ad essere un artista, soprattutto per i dj produttori con un disco in classifica, mentre per la maggior parte di chi continua a “mettere” i dischi, è dura.
In consolle, si lamenta, che da anni girano i “soliti” nomi...il Warm–up della serata il più delle volte e affidato ad una selezione di compilation, non più al giovane dj. L’unificazione quasi massificata della musica proposta nei vari locali, porta una certa difficoltà ad emergere ed imporsi da parte del dj. Per molti ragazzi/e arrivare a suonare in una consolle di un locale rilevante o d’immagine e difficile. Questo ha indirizzato molti dj a proporre musica in realtà diverse dalla discoteca. In “disco bar”, terrazze a mare, i “chioschi” in spiaggia, le disco boat (la vera affermazione dell’estate) tra uno “spritz” e un happy hour queste situazioni possono offrire lavoro ai giovani e non solo. Quanti dj, che avevano smesso di suonare in discoteca troviamo oggi a selezionare musica in queste “situazioni”, grazie alla loro esperienza e bagaglio musicale, e quanti giovani si “fanno le ossa” in questi locali. A volte però i gestori preferiscono usare le compilation mixate, al posto dei dj (originali o masterizzate), o quelle confezionate sulla scia del successo del “Buddah Bar”. Questa notevole produzione di cd comincia ad offrire e coprire, parte della richiesta sulla necessità dei preserata in discoteca o nella sonorizzazione del disco bar.
Nel corso degli anni per il dj la cassettina, e poi il cd mixato, ha rappresentato un veicolo pubblicitario per la loro ricercata selezione musicale. Oggi invece, lo sta in parte sostituendo.

La professione del dj è considerata un lavoro o un hobby? Una famosa ditta produttrice di giocattoli pubblicizza in tv una linea di divertimento, per “fare il dj”, allora e solo un gioco?…

Il dj, è in ogni caso, sempre identificato nell’istantanea dell’immaginario collettivo, nell’azione al giradischi con la mano sul disco in vinile (djing). Basta osservare negli innumerevoli spot televisivi, di stampa e nei videoclip, quest’immagine, è proposta in maniera totalitaria. Anche se, abbinata a volte, soprattutto nei spot tv, a prodotti non proprio attinenti, o con tecniche del tutto inesatte…
Il nostro mestiere è ancorato a molti stereotipi, avete notato come alla domanda: dove lavori attualmente? qualora la vostra situazione è di momentanea “disoccupazione”, ci salva l’appellativo “Free lance”, facendo però dubitare che sia dovuta alla perdita di interesse nei vostri confronti, da parte dei Gestori, PR o pubblico...
Il dj è ritenuto tale solo se lavora in discoteca?

The art of djing - editoriale
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I VOSTRI BLOG:

Il discorso del computer in disco è la logica conseguenza dello sviluppo tecnico degli ultimi anni, prima c'erano solo due piatti, un mixer a due
canali e lo sbattimento di girare i negozi di dischi per trovare quel disco che faceva la differenza, ora ti basta star seduto in camera con due lettori cd, un mixer col conta BPM che mixa al posto tuo e una marea di canzoni scaricate da internet. Oggi sono tutti dj, io credo ancora al vinile e allo
sbattimento, ma per i gestori dei locali fa molto più comodo avere un prodotto preconfezionato a prezzo "zero" piuttosto che una persona da pagare 200 euro a serata. Oltretutto i locali puntano più a mettere in consolle il
ragazzino di 16 anni che vuole suonare gratis per far esperienza, non badando alla qualità di ciò che sta suonando, solo i dj che negli anni si sono fatti un nome hanno la possibilità di prendere ancora dei bei cachet,
per tutti gli altri sono momenti duri, e se non hai serate da fare inizi a
rinunciare ai vinili, ti compri due lettori cd e scarichi tutto da internet,
spegnendo quella creatività che contraddistingueva quelli che una volta si chiamavano DJ...
Gli unici dj che stanno veramente dimostrando di essere validi e di amare l'arte del giradischi sono i turntabler, quelli che con le proprie mani
riescono a far musica con un mixer e due vinili, ma nessuno li valorizza, anzi sulle due categorie di gare presenti in Italia, una è persino
scomparsa. Questo è il sintomo che nemmeno chi aveva la possibilità di far
conoscere questa nuova arte, crede nel futuro dei dj, meglio puntare sui ragazzini che vogliono i cdj o magari trovare il modo di essere i primi ad
inventare il computer da mettere in discoteca...
E penso che queste cose le sappiano tutti.
Marco G.


Ciao a Tutti,
il problema resta sempre lo stesso. Il Dj oggi non è considerato come un professionista ma semplicemente come una persona qualsiasi che passa dischi di qualsiasi genere (non importa quale), magari anche CD masterizzati già mixati con il computer, basta che prenda pochi soldi, meglio se gratis.... e ti dicono..... Sai ti dò l'occasione di fare esperienza su una vera consolle.
Se i primi sono i gestori a fare questo discorso ci meravigliamo se poi ventila nell'aria che forse domani ci sarà una macchina che sostituirà il Dj???
POVERI ILLUSI COLORO CHE DICONO CHE NON SARA' MAI POSSIBILE.
Ricordate nulla è impossibile sopratutto in questo ambiente.
Personalmente ho deciso di fare musica solo per mio divertimento personale e questa decisione è stata presa dopo circa 20 anni di consolle. Forse perchè credo che il mestiere del dj sia finito.
Dj Fabius

CIAO sono Dj Gianluk, il pc è uno strumento che oggi come oggi è entrato a far parte di ogni attivita' lavorativa esistente e quindi non poteva essere diversamente anche nel campo della musica ( basta vedere le produzioni musicali....).
La cosa piu' importante è quella di vedere il DJ non come una persona che mette soltanto i dischi, ma come un personaggio che ha un preciso compito quello di scegliere il prodotto migliore da scegliere e capire se puo' essere adatto al tipo di pubblico che ha difronte, benvenga poi fantasia ,sperimentazione ecc. serve a completare cio' che ha deciso . Personalmente un anno fa' ho comprato 2 cd player, ora ho voglia di passare ad un sistema tutto su pc, cambia la tecnologia ma alla base deve esserci sempre quello che ho scritto prima no??? Esempio : un geometra non disegnava con la matita e la china? Ora non usa percaso autocad ? Ma lui rimane sempre un geometra con la sua esperienza professionale che nessuno puo' toglierli . Ciao a tutti da Gianluk Dj /producer

Ciao a tutti.
L'augurio iniziale naturalmente è che tutto ciò non accada mai, però ho una riflessione da sottoporvi che vado ad illustrare. La maggior parte dei gestori italiani oltre a non impegnarsi a dare una vera impronta al propio esercicio, riguardante la musica o l'ambiente che determina il successo di un locale, si "attaccano" sempre di più al discorso "costi" e sappiamo tutti che un DJ è una delle figure maggiori che incidono sui costi fissi di un locale. Qundi se andiamo a fare le somme: niente impegno organizzativo e gestionale del propio locale + riduzione dei costi fissi perchè un locale senza un'identità non funziona + semplicemente l'attaccamento al "soldo" dei gestori andando ad intervenire su una delle maggiori voci cioè il DJ = Un ambiente piatto e freddo con una macchina che sputa musica senza logica ma sopratutto senza CUORE.
CIAO CLAUDIO MACERATA


Anzitutto Ciao a tutti,
Sono Frank Dj un deejay emergente di Vigevano (PV) e per rispondere alla
domanda: il dj sarà sostituito dal computer? Vi dico NO!
Il dj è una delle figure piu' importanti in un locale perche' con la sua
passione trasmette calore al pubblico e anima la serata cosa che una
macchina seppur sofisticata non può fare.
Ho partecipato all'inaugurazione di un locale una volta e solo per il
semplice fatto che la consolle non fosse ben in vista al pubblico col suo bel dj che metteva i dischi, ha fatto perdere parecchi punti al locale e il pubblico faceva fatica a riempire la pista pensate se non ci fosse stato
neanche il dj!!!


Ciao!
Sapete quale è il problema? C'è troppa gente ignorante in materia. Gente che si spaventa a sentire solo il nom computer. Come se poi il computer può fare miracoli e mixare da solo con lo stesso risultato di due buoni vinili e un mixer. La musica è arte. Il Djing è arte.
Il computer nn può creare un' arte se nn con l' ausilio della mente umana, se non con la fantasia dell' uomo nn puoi andare lontano. Chi è ignorante in materia crede che basti mettere un computer in consolle e che il gioco sia fatto. Nulla di più assurdo. Proprio non esiste!
Vi faccio un esempio banale. FINAL SCRATCH. Lo hanno presentato al DJ CLINIC 2003. Cosa è sta roba? Utilizzo hardware/software per mixare i brani. In pratica si collega il pc al vinile tramite appositi hardware e si mixa con computer e vinile. Il bello è che nn devi portarti dischi appresso perchè sono tutti in formato mp3 sul pc, ma puoi scretchare e fare
tutti i numeri che si vuole come fosse un vero vinile. é comodissimo, solo che costa parecchio. Ebbene questo è un utilizzo di computer. Il dj viene meno?? Non mi
sembra...Esistono anche altri programmi con i quali si usa solo il pc per mixare. Permettono di manipolare maggiormente le canzoni in tutti i sensi. Ma il mondo della disco è ancora fermo sulla figura del Dj che scretcha
(che per carità è bellissima)... Quindi prima di sparare a zero sul buon caro pc, informatevi prima..:

Pupino DJ



Buona giornata innanzi tutto allo staff del sito ed a tutti i navigatori, mi chiamo Lucia, vengo dalle Marche, e sono qui per esprimere il mio totale disappunto sulla decisione di far entrare nei locali un computer al posto del dj.
Penso che questo sia assai controproducente soprattutto per i dj, che perdono automaticamente il lavoro o passione che sia, e penso anche che una discoteca abbia bisogno di una figura che anima le varie serate.
Posso capire che il mondo informatico sta avendo molta efficacia nella vita odierna, ma di questo passo finiremo col diventarne schiavi!


ho capito che ti piace leggere ,,ma valuta bene quello che serve
leggere!!!hai letto un articolo del cazzo scritto da un
imbecille,incompetente,buono a niente !!tranquillo il dj non potra' mai
essere sostituito!!!
ciao e grazie per avermelo segnalato P. B.


Che cosa ne pensiamo ? Che e' l'ennesima stron-za-ta ! E non merita neanche
che si aggiunga altro ! hm..


Ritengo sia doveroso offrire il mio contributo, avendo la possibilità di confrontare la panoramica Italiana con il resto d'Europa. Fortunatamente svolgo un'altra attività, per cui la professione di DJ non è altro che un mio hobby personale; spesso sono invitato ad esibirmi all'estero (Svizzera/Inghilterra) come guest, raramente suono in Italia, le mie idee in merito alla questione
" toglietemi tutto.... ma non il dj " sono le seguenti: Premesso che:
In Italia purtroppo non c'è la cultura musicale che io trovo all'estero, ciò in termini di ricerca ed approfondimento personale del pubblico (quante volte uscendo dal Fabbric , Londra, girato l'angolo mi trovo dentro un altro club dove Ayrto Moreira e Flora Purin si esibiscono dal vivo con un
gruppo Latin Jazz, mi guardo attorno ed osservo che il pubblico varia da ragazzi di 20 anni
ad ultra sessantenni, ma tutti in attento ascolto di ciò che suonano i musicisti ).
Noto che in Italia i Gestori dei locali, discoteche o
disco bar, non riuscendo a darsi un'identità personale precisa sono incapaci di dare ai loro
locali quell'espressione distintiva sia in termini di musica proposta all'interno che in
termini di tipologia della propria clientela, cosa che invece caratterizza molte realtà
straniere. La mia ferma convinzione è che purtroppo tanto più la panoramica Italiana
rimane statica e priva di alcun tipo di evoluzione , tanto più sarà facile sostituire il Dj con il
computer, poiché il pubblico si accontenta facilmente, basta non variare la proposta musicale
limitandosi ad inserire ed aggiornare il juke box del pc con quei 20/30 brani dei chart
techno/commerciale che propongono quei pochi network radiofonici ascoltati dal pubblico stesso, brani scaricabilissimi da internet inquell'odioso formato .mp3 ( odioso solo per la sua qualità/fedeltà
musicale ) attraverso i vari Kazaa o Imesh o., a tale proposito provate a cercare e scaricare musica prodotta da etichette come Shinic - Subliminal - K7 ed altri , naturalmente se riuscite a trovarla, altrimenti per ascoltarla dovete per forza recarvi nei locali dove il Dj la propone, cosa estremamente
tortuosa e difficile. E' chiaro che il fattore commerciale/finanziario influenza molto gli addetti
ai lavori siano essi Gestori o Dj, e capisco che molto spesso l'aspetto remunerativo
prevale sull'ideologia e su tutte le variabili che caratterizzano il settore. Pero'
io mi chiedo sempre: - SE ALL'ESTERO CI RIESCONO PERCHE' IN ITALIA NO ???? -
Concludendo il mio pensiero e constatando che non ci sono le basi per un' evoluzione
musicale in senso stretto ( a onor del vero non ci sono mai state negli ultimi 30/40 anni )
a parte rarissime realtà ( es. anni 70 coda musicale rock - anni 80 importazione generi
funky -soul - electro ), e che non c'è la volontà e tanto meno l'opportunità nel portare
una ventagliata di novità, e credetemi di materiale musicale per ottenere ciò ce né a volontà;
sono purtroppo convinto che molti Dj di oggi dovranno nei prossimi anni o adeguarsi al
computer divenendovi schiavi o trovare attività alternative a quella attuale.
Spero vivamente di sbagliarmi solo per il feeling storico che ho con la professione di Dj
e con la musica in genere, e a tale proposito ben felice di trovare in questa sede altri
interventi che mi facciano ricredere e cambiare le mie convinzioni.
Un salutone
Djtebe


X ME E' GIA' UNA VERGOGNA IL CDJ IN QUANTO OLTRE A PERMETTERE ANCORA MEGLIO IL DIFFONDERSI DEI SUPPORTI NON ORIGINALI "CONGELA" ANCHE IL FASCINO DI VEDERE UN DJ GIOCARE CON IL VINILE COSA CHE HA UN SUO FASCINO ANCHE BELLO DA VEDERE........MA ANDANDO AVANTI COSI' CI SI PUO' ASPETTARE DI TUTTO ANCHE DI ESSERE SOSTITUITI DA UN COMPUTER IL PASSO E' ORMAI COSI' BREVE..........
Djm ancona


Sarebbe Sicuramente meglio dei soliti "DJ JUKE-BOX"! ma non sostituirà mai un vero DJ. Avevano paura già da 30 anni che i robot sostituiscano le CASALINGHE, almeno io non ho un robot in casa che mi fa le Pulizie... Non so voi! :-)
R. aka M.


Scusate amici , ma ci credete? Forse nel 2300!!
Quando Neo Rinascera'. ihih
Alex



E' assurdo ma effettivamente non mi sorprende che potrà exere così. Pensate al week-end dove i gruppi di giovani si ritrovano al solito posto e come di consueto arriva il momento di decidere: "cosa facciamo stasera.??bo?".se si opta per la disco, una tipica frase echeggia nell'aria:
"stasera andiamo alla disco X a sentire Y che suona". Chi non ha mai pronunciato una frase simile il sabato serà? Se voglio divertirmi vado a cercare il dj che stimo. è x lui che vado in discoteca!!
è per sentire quel zaund, quel tipo di mix e le persone della stessa "società" musicale !!
Senza dj (o con uno virtuale) il popolo della notte a chi dovrebbe fare riferimento? a quale "idolo"? al robot? ..che anche se avesse un Quore, nn potrebbe mai e poi mai sostituire un uomo nei sentimenti! Non pensate a film tipo A.I. o simili di fantascienza; belli ma nn credo ke arriveremo a questo. Oggi un'uomo puo exere clonato..ma non sostituito da una copia IDENTICA! (vi è chiaro il concetto?!?) LA cosidetta COPIA NON POTRA'MAI SOSTITUIRE IL N°1 DELLA SERIE! (moralmente questo nn lo accetto)
Poi sarei proprio cusioso di sentire: "stasera andiamo alla disco X a sentire...la "techno" o peggio ancora: "stasera andiamo alla disco X: speriamo che sia una bella serata!" (dato che l'R-DJ, chiamiamolo così, seleziona automaticamente le preferenze del pubblico dal movimento, dai decibel, ecc ecc) .un po' troppo "superficiale" come frase non credete?
La scelta musicale, comunque, si baserà su un certo genere (techno, trance, house ecc..) come sempre!
Ma non è detto che sia così.. Immaginate una serata in una discoteca "multietnosonora". State ballando quello che R-DJ propone. Ma notate che nella discoteca c'è un gruppo di metallari (<- x esempio); in netta maggioranza rispetto a chi è presente in pista. Non ballano. Così R-DJ comincia a selezionare una compilation differente. Ai metallari piace. Cominciano a ballare e in men che non si dica la discoteca diventa un parlamento..dove la maggioranza vince!!
Ma c'è anche il rovescio della medaglia!..se gli R-DJ si fossero inseriti perfettamente nella società, ordinari quindi, la figura del DJ diverrebbe una rarità!!
Provate solo a pensare a quanto costa, anche finanziariamente, il lavoro manuale/artigianale oggi??
E il posto di DiscJokey diverrebbe una corsa all'oro stile Rat Race!!
Da Bolzano un LOUDER saluto dal dj Plexi!! . DiscJokey e produttore ancora x molto!(si spera!!!;-)


ciao, sono un frequentatore abbastanza costante del vostro sito, e penso stiate facendo un buon lavoro. riferendomi al blog ho qualche commento personale che spero interessi qualcuno. mi sono avvicinato a questo mondo da circa un anno, non mi reputo molto capace, ma tuttora mi sbatto parecchio, costruisco le mie feste facendomi da pr, organizzandomi il tutto in location poco ortodosse (boschi, case montane di amici e via dicendo), affidandomi ai miei stessi amici per rendere queste feste supportabili, arrivando a stento a 100 persone. i gestori di qualsiasi locale sembrano poco interessati alla musica che fai e a come la metti, piuttosto le domande sono sempre le stesse. quanta gente porti? che gente porti?hai tu l'attrezzatura? e se l'entrata è pretesa in un locale da ballo, la conoscenza di qualcuno nell'ambiente è necessaria, perchè il calcio nel culo è quasi regola. la sonorizzazione di ambienti inconsueti (recentemente il piemontegroove ha organizzato il love the parks, molto riuscito) sembra la strada più buona per l'uscita dal clichè del giradischi da discoteca, se magari riusciste a raccogliere informazioni su questi eventi, penso riuscireste a rendevi ancora più polo di riferimento di ciò che già rappresentate. Ripeto, i miei sono punti di vista di un nuovo entrato che sicuramente capisce veramente poco. Frequento naturalmente i negozi di vinili, e spesso i proprietari si dimostrano poco inclini ad aiutare i nuovi (ovvero il sottoscritto). ho apprezzato molto la diffusione del ttm, che io avevo preso in inglese. se il lavoro come passadischi risulta in apparente crisi, quello di turntablism fine a se stesso, magari in collaborazione con un gruppo di metallari (come tento di fare da mesi) in italia non ha mai acennato a diventare un vero mestiere, piuttosto una costosa passione. cimentandomi anche in questo campo ho notato più interazione, meno sciovinismo e più voglia di dare una mano ai meno capaci. altra cosa notabile è che spesso il producer viene confuso con il dj. a mio avviso un dj è colui che da musiche già collaudate tira fuori suoni nuovi, nel mixing, come nello scratch. un producer è diverso. anche se comunque potreste occuparvi di realtà positive, come quella dei tluk o di cpx.il dj è forse anche solo chi tenta di esserlo...spero continui la vostra mission...
worry4war
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